Leggere significa vivere mille vite e crescere in maniera più consapevole nella propria

33feb198fad695e0de8242ab6e7c410d
LA LIBRERIA DEI MIEI SOGNI 

Non ho molti bei ricordi delle mie superiori e non posso dire che a livello umano e scolastico il mio liceo mi abbia lasciato qualcosa, almeno per quanto mi riguarda ma una cosa, anzi forse due… Mmm, forse è meglio dire tre, non sono mai riuscita a scollarmela di dosso :
ansia
metodo ( a proposito di questo punto vorrei fare una precisione: non è vero che il liceo classico ti da un metodo di studio ma semplicemente hai cosi tanto da studiare che finisci per trovarne uno tuo altrimenti è meglio che cambi scuola o che tu faccia l’abbonamento mensile dallo psicoterapeuta… la seconda opzione in realtà dipende solo dagli insegnati che ti capitano e non riguarda solo il liceo classico)
libri
Il terzo punto, come si capisce a naso, è la sola nota positiva delle tre.
Arrivati in prima liceo, dopo due anni di ginnasio, la nostra insegnante di Italiano ci da la lista di una trentina di libri da leggere e non a piacere. Da leggere, entro la fine dell’anno scolastico.

Credo di non poterla mai ringraziare abbastanza di questo regalo.

Leggere è qualcosa di profondamente personale come potrebbe esserlo fare l’amore o andare in bagno. Sembrano paradossi questi due esempi ma non lo sono perché i libri sono tanto e quello che ti possono dare è tutto.
Un libro po’ starti antipatico, annoiarti, risultarti difficile, spaventarti, renderti triste, farti arrabbiare, disgustarti, può farti sentire intelligente, bello, può ascoltarti senza che tu apra bocca, a superare scogli e sfide, può insegnarti a cedere o ad arrenderti quando è il caso.
Ricordo di aver capito come funzionassero certi meccanismo nelle relazioni tra uomo e donna leggendo Relazioni pericolose di De Laclos e sempre leggendo quel libro di aver pianto sinceramente alla morte del Visconte Valmont… Non era l’antagonista ma solo una debole pedina di quella orribile Marchesa de Marteuil.
Ricordo di quanto mi stesse antipatica Emma Bovary e di quanto la trovassi egoista e immatura.
Ricordo di aver trovato divertente (no, non scherzo) La coscienza di Zeno e di aver fatto un riassunto sul Rosso e il nero di Stendhal scrivendo cose a caso perché arrivata a metà del romanzo mi rifiutai di continuare: mi faceva schifo e basta.
I miei due scrittori di romanzi preferiti sono Fitzgerald e Dostoevskij e in un futuro i miei cani si chiameranno Dosto e Fitzy in loro onore ( vado fiera della pensata, non me la smontate). Di quest’ultimo devo fare una confessione: Delitto e castigo non l’ho finito… o meglio, stavo leggendo il punto il cui ammazza la vecchia ed ero sola in casa, circondata da un’inquietante silenzio e… insomma ho saltato qualche pagina. Si chiama coraggio da vendere il mio!
Ah poi non dimentichiamoci l’amore turbato di Cime tempestose, quello forse più frivolo ma non di certo superficiale di Orgoglio e pregiudizio… E non amore incondizionato e cieco anche quello di Papa Goriot per le figlie?
E le tragedie? Le tragedi si devono leggere, fanno bene al cuore e al cervello. Le tragedie ti insegnando a capire il mondo e come viverci… Sono manuali di sopravvivenza e solo se lette veramente bene e interpretate nel modo giusto si possono apprezzare.
La più bella tragedia per me è la Medea ma non mi va di star a spiegare il motivo. Leggetela e basta se non lo avete ancora fatto.
Oltre ai romanzieri citatiti sopra come i miei preferiti poi c’è un genere che preferisco in maniera assoluta ed è quello a cui non so rinunciare: il genere poliziesco.
Miss Marple la considero come una nonna acquisita ( un po’ più docile di Nonna nazi, ma curiosa e ficca naso allo stesso modo) e Poirot… ma quanto è arrogante? Ma è un genio.
Credo che la Christie, insieme a Doyle, siano la riprova che certi menti criminali alcune volte i crimini si divertono semplicemente a metterli bianco su nero.

Di libri da elencare ne avrei a bizzeffe; ne ho letti tanti e ne avrei altrettanti da leggere.
La lettura per me non è né un hobbie né un interesse, è semplicemente una necessità.img_3647

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...