GOOD VIBES

 

Tim Lomas, docente di psicologia Positiva della University of east London, nel suo “The Postive Lexicography Project” raccoglie come un vero e proprio vocabolario in continua evoluzione quelle parole che descrivono la felicità nelle varie lingue del mondo.Le parole entrano nel vocabolario a due condizioni: non devono avere un equivalente in inglese e devono descrivere esperienze, stati d’animo e tratti personali positivi. Progetto ambizioso ma anche molto bello che La Lettura del Corriere della sera riassume in un articolo di Federica Colonna datato domenica, 22 Gennaio. Nell’articolo sono presenti 26 parole di ben 600 vocaboli raccolti, di queste 26 io vorrei elencare quelle che a me hanno colpito di più:

  • BALIKWAS: significa saltare improvvisamente in un altra situazione e sentirsi sorpreso in tagalog, la parola è intesa anche come andare contro corrente, ossia abbandonare la propria zona di comfort e provare nio ve esperienze.
  • CHRYSALISM: amniotica tranquillità di essere in casa durante la tempesta in inglese; la parola deriva da crisalide che vuole rendere l’idea di esser protetti, come in uno stato embrionale o in una visione più quotidiana- come almeno me lo sono immaginata io- lo stare a letto d’inverno sotto le coperte calde quando fuori piove.
  • ENGENTER: desiderare di star soli, ricercare una serena solitudine in spagnolo; la parole è molto diffusa in Messico ed indica il desiderio di allontanarsi dagli altri gioendo della propria solitudine della serie : << Mi scusi, ho un appuntamento con me stesso per sedermi a guardare l’erba che cresce>> (citazione di Robert Paul Smith)
  • GUMUSSERVI: significa il riflesso della luna in turco, molto romantico.
  • HYGGIE: è il senso di calore e accoglienza amichevole in danese; è diventato con il tempo anche un aggettivo che credo userò spesso ora che ho imparato la parola. Hyggie è come una tazza di tea caldo o un maglione di chashmere.
  • JUGAAD: è il trovare soluzioni innovative, avere improvvisate geniali utilizzando semplicemente quel che si ha, in hindi.
  • KANYRNINPA: descrive un abbraccio protettivo e salutare, viene anche usato come termine per descrivere la protezione della famiglia nei confronti di un nuovo arrivato. Questa parole mi piace perché mi viene da pensare quando babbo o Alessio mi abbracciano, lo senti che non è solo un abbraccio e come se in quel momento ti dicessero anche: qui niente di brutto potrà mai succedere.
  • LAGOM: descrive la “giusta misura” né troppo né poco in svedese e deriva dalla locuzione laget om usata dai vichinghi per indicare l’esatta quantità di idromele che si può bere dal corno prima di passarlo ai compagni. Mi piace questa parola perché mi fa venire in mente la mia ossessione per il “proporzionato”, ossia la mia costante ricerca ad avere tutto proporzionato alla mia misura tanto che spesso le persone che mi conoscono per farmi un complimento dicono: << Mi piace, è proporzionato a te!>> Il tutto suona molto ridicolo, lo so ma è come se mi avessero detto che sono la persona più bella e intelligente del mondo quando me lo sento dire
  • MEPAK: descrive il piacere delle piccole cose in serbo
  • NUNCHI: è la capacità di interpretare gli sguardi e di leggere le emozioni altrui in coreano, un po’ come la nostra empatia
  • VORFREUDE: è la gioia di immaginarsi piaceri futuri in tedesco come un po’ quella mia e di Alessio nell’immaginarci la cena al greco per San Valentino o come per un bambino l’immaginarsi di andare ad un parco giochi o la sera di Natale. In italiano forse potrebbe ricollegarsi alla parola “magari” che significa “forse”, “nei miei desideri”; ci tieni così tanto che sei speranzoso ed ansioso allo stesso tempo.
  • YUÁN FEN: descrive un avvenimento determinato dal destino in cinese, ossia la fatidica coincidenza delle relazioni: non avvengono per caso ma dipendono dalle azioni della vita precedente.

Queste sono le mie parole preferite, qui l’articolo Le parole per descrivere la felicità per poter andare a trovare le vostre parole preferite se volete e anche l’articolo della Domenica 5 Febbraio dove si ripropone lo stesso tema ma con le parole in italiano: come si dice la felicità in dialetto . Inoltre il sito di Tim nel caso qualcuno avesse qualche vocabolo da suggerirgli : www.drtimlomas.com

 

 

 

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