VITA DI UN EQUESTRIAN : DI DOMENICA A CAVALLO

DSC_2451

Molti, che non conoscono bene i cavalli e il loro ambiente, mi chiedono spesso quale tipo di lavoro faccia Alessio, come e quando. Molti, in moltissimi proprio, confondono il lavoro di Alessio con l’ippica, e pensando che corra in pista, lo chiamano fantino.

No, non é esattamente cosi.

Nell’equitazione esistono molte discipline: dressage, salto ostacoli, cross, ippica ect… E nella maggior parte dei casi l’unica cosa che hanno davvero in comune fra di loro é che il cavallo fa da protagonista.

I cavalli sono animali che in natura vivono in branco e su grandi distese di prato. Hanno bisogno di stare fuori, muoversi, mangiucchiare l’erba, correre e giocare.  I cavalli in box però, passano la maggior parte del loro tempo rinchiusi in una scatola di legno dove mangiano, dormono e svolgono tutti i loro bisogni fisiologici. È necessario e logico quindi  che – oltre a dover essere puliti e mantenuti in condizioni igieniche salutari –  vengano fatti uscire al prato o mossi, ciò montati e fatti allenare proprio come sportivi, da cavalieri di professione. Alessio è uno di loro.

Alessio è anche istruttore e si occupa, quando necessario, di fare lezione sia ai piccoli che ai grandi. Non ha un maneggio di riferimento ma piuttosto preferisce definirsi un istruttore freelance. Per il momento lavora a Pisa in una scuderia che possiamo considerare privata alla mattina dove aiuta a sistemare i cavalli per poi essere montati; al pomeriggio invece monta cavalli su richiesta e fa l’istruttore. Nell’ambito dell’equitazione, solitamente si ha un solo giorno libero ( che per Alessio è la domenica). e praticamente zero vacanze.

Lavorare con i cavalli significa rinunciare a molte cose e di base, essere un libero professionista. Per altre curiosità, tempo fa scrissi questo post che potrà chiarirvi qualche idea: COME CI MOSTRANO VS. COME SIAMO

DSC_2439

Come ho scritto poche righe prima, il giorno libero di Alessio è la domenica ma solo per il lavoro alla mattina, ciò significa che facendo l’istruttore freelance anche di domenica può avere lezioni. È stato esattamente cosi questa domenica.

DSC_2452DSC_2459

Questa domenica, come molte altre, la sveglia è stata alle 06.30-07.00. Ci siamo sistemati, abbiamo fatto colazione e per le 08.00 eravamo al maneggio dove Alessio tiene Dream. Per chi dovesse leggermi per la prima volta, Dream è il cavallo di Alessio.

Dream viene montata da Alessio tutti i giorni, appena ha del tempo da dedicarle: la costanza con cui un cavallo viene montato, incide quasi per l’80% nei suoi risultati, per questo non è importante solo la qualità di come si monta ma anche la frequenza. I cavalli utilizzati nell’equitazione, sono a tutti gli effetti degli sportivi ed esattamente come per un calciatore, per loro è importante non solo allenarsi bene ma anche quotidianamente.

Dopo essere stati da Dream, Alessio aveva una lezione sempre nell’arco della mattinata. Questa domenica pomeriggio invece non ha lezioni programmate e può quindi riposarsi ma ovviamente per la prossima non è certo.

DSC_2429

 

10 ANNI DI DREAM

IMG_7225

Il 6 di maggio è stato il compleanno di Dream e per l’occasione sono andata da Alessio a Siena da giovedì sera a domenica. Per qualche giorno, ho anche io assaporato l’intensa vita di maneggio e non me ne sono assolutamente pentita sebbene la sveglia fosse alle 05.30 e alla sera non rincasavamo prima delle 19.30.

Per l’occasione volevo condividere con voi 10 cose su Dream che forse non tutti sanno, in modo da festeggiare insieme i 10 anni che Dream ha con successo appeso al chiodo:

  1. adora il pane secco
  2. si annoia terribilmente a stare al paddock e dopo non molto chiama per essere rimessa in box
  3. è un ex trottatore, non solo figlia di un trottatore
  4. non h ancora imparato a mangiare l’erba con calma e si sposta da una parte all’altra come un’isterica
  5. se gli stai antipatico, soffia dal naso come se stesse starnutendo ma ovviamente è solo un modo per allontanarti … non si arriva ad una mano piena se si contano le persone che gli vanno genio!
  6. sebbene mi veda molto poco, è estremamente affettuosa con me. Il segreto è lo zuccherino, non magia ma mi piace pensare che un giorno la sua estrema tolleranza nei miei confronti si tramuti in affetto
  7. gli è rimasto il vizio di digrignare i denti dall’ambiente delle corse anche se non lo fa molto spesso… ad essere sincera lo fa quando io le risulto troppo appiccicosa!
  8. ha l’anteriore destro mancino
  9. è estremamente ubbidiente durante il lavoro in sella o a corda: a un nostro fischio qualsiasi cosa stia facendo si ferma e presta attenzione a me o ad Ale
  10. Dream, considerandoci un po’ come quelli a cui è permesso prendersi cura di lei, ci fa sentire in un modo tutto suo una famiglia, che di fatto siamo!
IMG_8411.jpg
SEQUENZA COMPLETA

5 cose che un cavallo può insegnarci

IMG_7247

Spesso i nostri animali domestici sanno insegnarci qualcosa più di qualsiasi altra persona. Questo non perché siano più sensibili, buoni o intelligenti ma bensì per un motivo molto più semplice: sono diversi da noi. Ogni qualvolta ci poniamo difronte alla diversità possiamo arricchirci di cose nuove o semplicemente imparare a valorizzare ciò che siamo abituati a dare per scontato. Non è personalmente da molto tempo che prendo lezioni di equitazione e a sentire Alessio non sono ancora in grado neanche di allacciarmi gli stivali, eppure in cuore mio., aldilà di assetto, tecniche e filosofie di monta, sento di aver imparato qualcosa anche io; qualcosa che in verità può imparare chiunque da un cavallo:

  1. SAPERSI METTERE IN DISCUSSIONE : tasto molto, molto, molto dolente eppure di estrema necessità. A cavallo nulla è dato per assodato, tutto e dico tutto può essere messo in discussione. Ciò non significa vivere nell’ansia di sbagliare perché nulla è certo ma bensì affrontare ogni situazione con la consapevolezza che sbagliare è il modo migliore per auto migliorarsi. Riprendere i propri passi e consolidare qualcosa non significa esser tornati al punto di partenza ma prender coscienza del fatto che persino ciò che davamo per assodato può essere migliorato o persino cambiato.
  2. EMPATIA : i cavalli sono tra gli animali più empatici con i quali possiamo imbatterci. L’empatia è la capacità di porsi in maniera immediata nello stato d’animo o nella situazione di un’altra persona, con nessuna o scarsa partecipazione emotiva. Un cavallo riesce a capire senza condividere e il loro è un estremo segno di intelligenza nonché di tatto.
  3. LA PERSISITENZA CI RENDE VINCENTI: l’insistenza di un cavallo nel chiederti l’ennesimo pezzettino di carota, farà di lui un cavallo con una carota in bocca prima o poi. Certamente, più prima che poi. Con un cavallo la persistenza ( che non deve esser scambiata con la pretesa di qualcosa ) associata alla pazienza è sicuramente la chiave di volta per riuscire in qualcosa. E cosi, come nell’equitazione anche nella vita, essere persistenti ci aiuta a raggiungere i nostri obiettivi (per questo sono più che sicura che presto o tardi passerò anche io chimica organica!!!)
  4. NON TUTTO RIGUARDA NOI : i cavalli sono, assieme ai cani, gli animali più usati nelle terapie. L’ ippoterapia ci insegna che il concedersi e il pazientare non significa esser sottomessi o esser più deboli ma comprendere l’altro, accettarlo e aiutarlo. Il prossimo può avere esigenze e necessità di carattere più impegnativo e di diverso genere rispetto alle nostre. reagire troppo impulsivamente o non sapersi limitare è sbagliato, piuttosto è invece doveroso renderci passivi e invisibili per aiutare il prossimo.
  5. AMARE : risulta banale e probabilmente lo è davvero ma i cavalli, come molti altri animali, sono dei veri assi in questo. Amare significa donare senza la pretesa di riceve niente in cambio e non è cosi comune come la maggior parte delle relazioni vorrebbe farci intendere. Si ama qualcuno che sia persona o animale quando lo si rispetta, lo si lasca libero e lo si accetta in qualunque modo questo sia. Un cavallo ti studia, ti squadra da testa a piedi, ti giudica e poi ti accetta cosi come sei. Amore é accettazione ma è prima necessario accettare noi stessi prima di accettare qualcun altro: non vedrai mai un cavallo che non è fiero di se stesso seppure pieno di cicatrici.

 

ARIA DI PRIMAVERA

IMG_6866

Dicono che la stagione dei cavalli sia l’estate ed è sicuramente vero ma la mia stagione preferita rimane sempre e solo la primavera.

Tutto in questa stagione si risveglia: le temperature si alzano e le giornate si allungano il gusto, la pioggia mantiene una leggera aria fresca e tutto intorno fiorisce. I cavalli, si svegliano anche loro: sono più allegri, sono più attenti e lavorano più volentieri. Per questo possono risultare un po’ irruenti e bisogna stare attenti che non si facciano male, ma vederli passare del tempo in paddock a mangiucchiare l’erba e sgranchirsi non ha che pari. L’erba è più fresca e ricca sia di proteine che di zuccheri rispetto a quella invernale. Le specie di erba più adatte all’alimentazione dei cavalli sono il loietto permanente, il fleo dei prati, la festuca rossa e il trifoglio ma inizialmente si sa che i cavalli, abituati ad un altro tipo di alimentazioni, non hanno gli enzimi necessari per degradare l’erba primaverile per questo è consigliabile mettere il cavallo fuori al pascolo in maniera graduale in modo di far abituare la sua flora intestinale senza ricevere sorprese poco gradite, specialmente con il trifoglio.

La primavera è anche il periodo degli amori e le cavalle vanno in calore: possono nascere coppie o nel caso si abbia una cavalla poco socievole come lo è la nostra Dream, bisogna stare attenti che non pesti qualche cavallo avvicinatosi con altre intenzioni. Anche il modo di montarli potrebbe cambiare: un cavallo caldo solitamente si monta in maniera più leggera e senza speroni mentre nel caso di cavalli freddi, si può sempre sperare in una giornata buona che lo inciti da solo a prendere le giuste iniziative. Il bello con i cavalli è che non esistono metodi universali e la regola è solo una: cercare una comprensione reciproca attraverso il rispetto sia dato che preteso.

È pur vero che una volta finita l’ora in sella bisogna stare attenti a quanto sono sudati per poi lavarli, asciugarli (assicurandoci che non vadano in box ancora bagnati),  che gli sbalzi di temperatura ci impongono di cambiare le coperte da pile a cotone e da cotone a pile in maniera del tutto poco prevedibile e che gli insetti come mosche, moscerini e zecche incominciano a girargli intorno ma è pur sempre bello, a mio parare, vedere un cavallo felice, al sole che si gode una bella scorpacciata di erba fresca dopo una buona ora di lavoro.

Infine, ma per quanto mi riguarda di meno importanza, con la stagione primaverile iniziano i concorsi; per esempio, al momento in toscana abbiamo il Toscana Tour presso l’Equestrian center di Arezzo. Per gli amanti del salto ostacolo potrebbe essere un occasione per vedere tanti bei cavalli montati da rispettabili cavalieri o come nel mio caso, approfittare degli stand per un po’ di equi shopping!

Dicono che la stagione dei cavalli sia l’estate ma per me sarà sempre e solo la primavera!

cosa non dire a chi possiede un cavallo

IMG_6115

Gli inglesi le chiamano Good Manners, in francese si parla di Bon Ton e in italiano viene solitamente espresso come il Galateo ma il concetto è sempre lo stesso: educazione. Ogni ambiente ha le sue regole e di conseguenza anche quelle accortezze nel porsi o nell’esprimersi si caratterizzano da ambiente a ambiente.

L’equitazione è uno sport diverso dagli altri, praticato in un ambiente diverso dagli altri con regole diverse eppure spesso come in quasi in tutti gli ambienti è possibile trovare persone se non maleducate per loro coscienza, decisamente inopportune. In particolar modo, alcuni aspetti andrebbero saputi opportunamente trattare:

ℕ.1 NON FAR NOTARE I DIFETTI ESTETICI DI UN CAVALLO CHE NON SIA IL VOSTRO

È certamente vero che non tutti i cavalli sono uguali o perfetti ed è normale, come nelle persone, che possano avere qualche difetto estetico ma secondo il principio per il quale ” ogni scarrafone è bello a mamma sua” per ogni proprietario il suo cavallo è speciale e in quanto tale, anche bello. Evidenziare eventuali difetti, dei quali gli stessi proprietari ne sono già pienamente a conoscenza, non è educato.

ℕ.2 NON DIRE CHE UN CAVALLO È UNA CHIAVICA 

Riprendendo il primo punto sul fatto che solitamente un proprietario è pienamente cosciente delle capacità del proprio cavallo (solitamente quello che non si riesce a comprendere intuitivamente sono i propri limiti, non quelli del cavallo), far notare in maniera esplicita e poco educata i limiti di un cavallo che non sia il proprio, non si fa. È eventualmente possibile dare un’opinione se la propria posizione ce ne dà il diritto o se espressamente richiesta. L’istruttore o la persona che segue in maniera molto vicina il binomio, se necessario, potrebbe far notare qualche difetto fisico che ricade nell’attività equestre del cavallo per eventualmente poter compensare i difetti di quest’ultimo con degli aiuti da parte del cavaliere. Chi non è direttamente coinvolto, dovrebbe essere tanto educato da non commentare in tal proposito. Anche la terminologia con cui ci si esprime è importante: un cavallo ha un’andatura irregolare, non è zoppo.

ℕ.3 NON METTERE IN DISCUSSIONE IL BINOMIO

Esattamente come per l’aspetto estetico e le capacità sportive di un cavallo, sarebbe opportuno non andare in giro a dispendere consigli su come una persona dovrebbe montare o meno. Non importa quanta esperienza si abbia o ancor peggio si pensi di avere, è comunque opportuno non mettere in discussione il percorso che un binomio sta affrontando. Se si vede qualcuno montare in un certo modo e non se ne condivide il metodo, è saggio in ogni caso tacere. Il soggetto in questione avrà un istruttore competente in materia, si spera, o persone che lo seguono senza il bisogno di ” so tutto io” che interferiscano con “consigli”. È senza dubbio naturale crearsi delle opinioni e, con l’esperienza, farsi un bagaglio culturale tale da avere tanta sicurezza nelle proprie capacità da commentare il lavoro altrui ma se non si conosce affondo sia il cavaliere e il cavallo o se non espressamente chiesto, risparmiarsi è cosa buona e giusta. L’equitazione è uno sport in cui non si smette mai di imparare e di affinare le proprie capacità: ognuno di noi si dovrebbe concentrare sul proprio percorso e non quello altrui.

Queste tre considerazioni credo possano riassumere in maniera abbastanza esauriente quell’educazione necessaria per vivere e convivere nell’ambiente equestre. Di accortezze tuttavia ce ne sarebbero molte, molte e molte altre ancora e l’educazione da tenere non è mai abbastanza, come in ogni altro ambiente, specialmente quando non si ha molta confidenza con le persone.

Siamo educati, siamo gentili, siamo rispettosi! 

 

COME CI MOSTRANO VS. COME SIAMO

394d3de8718a42c422f3431b5c8a483c

Questo è uno di quelle cose di cui volevo parlare da tempo ma che per paura e premura non ho mai fatto. Presupposto che l’esperto in materia qui è solo Alessio e che la mia conoscenza dei cavalli e tutto ciò che ne concerne si aggira intorno allo zero assoluto, vorrei in ogni caso parlare di un tema di natura piuttosto superficiale ma penso caro un po’ a tutta la categoria.  La visione di noi “amanti dei cavalli” o di coloro che di fatto si cimentino in attività con cavalli, rappresentata in film, riviste di moda, pubblicità di ogni genere e luoghi comuni in maniera ben diversa da come stanno le cose.

Tre sono i punti in cui vorrei soffermarmi e pregherei chiunque ne voglia di intervenire commentando:

№1: Abbigliamento ed accessori

Gioielli e bracciali non sono poi così comunemente indossati da chi ha che fare con i cavalli. È senza dubbio possibile indossare un orologio o un piccolo accessorio non molto ingombrante ma qualsiasi cosa potrebbe essere d’intralcio al lavoro che state facendo. Spesso è necessario applicare più impeto e decisione nei movimenti per renderli più chiari al cavallo e un anello ingombrante che strofina tra le tue dita e le redini che stai
utilizzando potrebbe darti molto fastidio oltre che farti male. Un bracciale potrebbe non intenzionalmente appuntarsi o peggio ancora, rompersi ed andare perduto per sempre nel campo. In più spesso -ma non sempre – è consigliato l’uso dei guanti per evitare la formazione di calli o per prevenire i tipici problemi dovuti all’innumerevoli intemperie che chi va a cavallo è sottoposto a subire. Più o meno la stessa cosa vale per l’abbigliamento; le regole da gara sono indiscutibili ma quando ognuno di noi è casa, non è molto comune montare con camice bianche e pullover crema anche perché la probabilità che rimangano intatti e puliti è più o meno quanta quella di un fiorellino illeso al passare di una mandria di bufali: zero!

№2. Tempo ed energie

In molti pensano che andare a cavallo sia facile: stai li sopra ed essenzialmente fa tutto lui. È vero, il cavallo fa tutto quello che gli fai fare , il che spesso – specialmente quando sono puledri e devono esser domani ma anche dopo – non è poi cosi una passeggiata. Andare a cavallo costa energie, molte ! Le energie in più devono essere meticolosamente calibrate con la pazienza e la comprensione, altro aspetto che sicuramente po’ risultare facile ma vi assicuro che non è di certo semplice. Andare a cavallo poi costa tempo: mediamente per un’ora di lezione ci si deve presentare minimo mezz’ora prima per preparare il cavallo e una volta finita devi sistemarlo e accertarti che tutto sia andato bene durante l’allenamento: se necessario devi fare fasce, medicature e fare tutto ciò che è essenziale per la salute del cavallo. Tutto ciò potrebbe portare via molto tempo, molte energie e farti ritornare a casa dopo circa 4 ore sporco, puzzolente e molto stanco: idilliaco!

№ 3 Ceto sociale

Il cavallo è sicuramente un animale che richiede molte attenzioni e piuttosto costoso ma non è necessario venire da una famiglia dell’alta borghesia per approcciarsi a una delle sue discipline. È comune pensare che chi possiede un cavallo o va a lezione di equitazione, sia lo zio Paperone del gruppo ma spesso la realtà dei fatti è che dietro ci sia solo un semplice ragazzo/a che preferisce fare molto (moltissime) rinunce pur di imparare o di passare del tempo con un animale tanto nobile quanto il cavallo. Le rinunce possono essere banali, come non uscire ogni sabato sera con amici o di carattere più strettamente economico finendo per utilizzare tutti i tuoi soldi in cose necessarie per il cavallo o eventuali iscrizioni a concorsi.

 

GLI EQUESTRIAN INSTAGRAMERS CHE CI PIACCIONO

Vorrei premettere, prima di parlare di ciò che il titolo stesso introduce, due cose:

  1. Questo è evidentemente un post per chi ama i cavalli ma anche per chi ama ciò che è bello. L’equitazione è uno sport molto più impegnativo di quanto si possa pensare ma si entra anche in comunicazione con uno dei più regali animali che ci possano essere. Per chi non fosse direttamente interessato, potrebbe in ogni caso dare un occhiata e forse apprezzare in ogni caso la cosa.
  2. Di profili Instagram sull’equitazione ce ne sono moltissimi, questo quindi potrebbe essere il primo di una lunga serie di articoli riguardanti la cosa. Già doverli selezionare tra quelli che realmente seguo è stato assai difficoltoso e probabilmente da scoprire ce ne sono ancora molti altri…

 

  1. JESSICA SPRINGSTEEN & NIC ROLDAN

Lei è la figlia del Boss e credo non ci sia altro da aggiungere lui è una delle stelle assenti del polo, probabile il nuovo Nacho Figueras, se quest’ultimo fosse mai sostituibile.

IMG_1204

IMG_1205

     2.   JULIE FERRIS

È un’artista americana, laureata al Savannah College of Art and Design e sapeva già prima di laurearsi che avrebbe fatto la Equine Artist. Oltre al profilo Instagram ha anche un sito: www.julieferrisart.com e Facebook

IMG_1196

    3. GLOBAL CHAMPIONS TOUR & LONGINES MASTERS

Per chi fosse amante del salto ostali o solo ammaliato dal suo mondo questi due profili sono imperdibili. Oltre a poter vedere foto bellissime sei anche aggiornato su tutto e di tutto.

IMG_1200

IMG_1208

   4. RIDING WILD

Una donna con un’idea ben precisa in testa: salvaguardare il paesaggio del North America; viaggia per documentare ciò che si potrebbe perdere e ha due cavalli e un lupo come compagni di viaggio

IMG_1207

   5. LUCIO LANDA & ASHLEY NEUHOF

Due fotografi di eccezionale bravura

IMG_1194

IMG_1209

   6. SHAWNA BURHANS 

Essenzialmente un ranch

IMG_1201.png

   7.  LILY RHODES

Uno degli account più belli e d’ispirazione che abbia mai potuto seguire. Lily monta senza un braccio e lo fa molto meglio di chi ne possiede entrambi.

IMG_1211