✄ DYI: CAPPELLINO DI LANA

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Tanto, tanto, tanto tempo fa chiesi, tramite un sondaggio su Instagram, se qualcuno tra i miei amici fosse stato interessato a qualche video riguardo al lavoro a maglia e in particolare modo a come imbastire e poi rifinire un cappellino di lana. La diretta fu fatta con l’aiuto di due mie amiche (sante!) ma non fu sufficiente alla spiegazione dell’argomento in questione che è di fatto non difficile ma piuttosto ampi, almeno per le tempistiche che una diretta Instagram richiede. Avevo pensato di fare un’altra diretta ma per motivi puramente universitari mi è stata praticamente impossibile non solo trovare del tempo ma anche una persona (santa!0 che avesse avuto la pazienza di tenere in mano il telefono al posto mio.

Pessima blogger e pessima Instagramer penserete, ma questa è la mia Oh Vita! e non mi va di fingere, infondo The locus of boots and brand è un spazio per condividere la mia vita, non motivo stress ( almeno per ora poi il giorno in cui pioveranno Chanel dal cielo, ne riparliamo ) !

In questo post quindi volevo ripetere ciò che era stato detto nella diretta Instagram e andare avanti, dividendo però il lavoro in più di un post come mi avete suggerito, per agevolare voi nella comprensione, ed eventualmente darvi tempo se voleste mettervi al lavoro, e me che in questo modo ho più tempo per cercare di realizzare il tutto al meglio e valutando ( con il vostro giudizio ) se riesco ad esser comprensibile ed esauriente nelle varie spiegazioni.

Come scrissi molto tempo fa ( Knitting love ), il lavoro a maglia è diventato per me un ottimo hobby grazie a mia nonna e sebbene io non sappia fare praticamente niente in confronto a chiunque lo faccia con un minimo di serietà e competenza, i cappellini sembrano venirmi in modo abbastanza decente da esser indossati con disinvoltura.

LAVORO A MAGLIA

Il lavoro a maglia o anche detto lavorare i ferri è un metodo antico per creare capi d’ abbigliamento ma non solo, utilizzando ferri o aghi. Ad oggi, viene considerato un lavoro prettamente femminile ma un tempo il lavoro del “magliere” era riferito per la maggior parte a uomini.

Il materiale di base di cui si ha bisogno per iniziare sono ovviamente un paio di ferri, di cui esistono varie lunghezze e vari materiali; solitamente il ferro è quello più comune ed è anche il motivo per cui si dice lavorare i ferri. Esistono tre tipi di ferri:

  • ferri dritti: lunghi circa 20-80 cm con una punta a un’estremità e un fermo all’altra, servono per i pezzi base da lavorare separatamente come per esempio un cappellino ma anche una maglia, una manica ect …
  • ferri a due punte: sono generalmente più corti dei primi e vengono utilizzati tutti insieme per fare lavori circolari come guanti, calzini e anche cappellini ma senza necessariamente operare cuciture
  • ferri circolari: uniti insieme utilizzati anch’essi per fare lavori circolari senza cuciture o semplicemente per quei lavori molto lunghi in cui potrebbe essere facile perdere qualche maglia come nel caso delle lunghe sciarpe

Ogni tipologia di ferro poi ha varie dimensioni; allo stesso modo anche la materia prima ulizzata, ossia il gomitolo può avere varie dimensioni, colori e consistenza. Questa infatti può essere di lino, cotone, canapa, cammello, angola, bue, lana, soya, acrilico, nylon ect … La più comune ovviamente è la lana, ricavata dal pelo di pecora.

Altri materiali solitamente utilizzati che possono esserci d’aiuto sono:

  • forbici
  • un ago da lana
  • metro
  • conta maglie per non perdere il filo del lavoro
  • anelli marca punti nel caso in cui si stia lavorando un disegno
  • porta gomitoli per evitare che usando più di un colore si intrecciano fra di loro

Un accorgimento da tenere sempre a mente è quello di valutare sempre la larghezza del ferro con quella della lana; è importante infatti che le due cose siano proporzionate per realizzare un prodotto compatto e uniforme. Solitamente in ogni gomitolo di lana, oltre al materiale di cui è fatto e altre indicazioni, è segnata anche la misura del ferro con cui viene consigliato di lavorare quel tipo di lana. È IMPORTANTE !!

Per ogni tipo di lavorazione ci sono più modi per eseguirli; le lavorazioni base che vi indicherò vengono spiegate (o almeno spero)  nel modo in cui le eseguo io :

  • montare le maglie: iniziate prendendo la lana e allungandola di circa una trentina di cm. Create un nodo scorsoio in uno dei due ferri; avrete cosi due fili: uno attaccato al gomitolo e uno no. IMG_4737
    Formate un anello intorno alle vostre dita con il filo non attaccato al gomitolo e fatelo passare all’interno del ferro; con l’altro filo formate un altro anello intorno al ferro facendolo girare da sotto il ferro stesso. Una volta arrivati fino a questo punto, semplicemente lasciate andare il primo anello scivolare e chiudersi intorno al ferro. Ogni passaggio equivale a una maglia; fate tante maglie quante ne servono per il vostro lavoro.

Ecco le maglie tutte insieme:

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  • dritto: inserite il ferro destro nella prima maglia del ferro sinistro da dietro la maglia. Con il filo del gomitolo, create un anello intorno al ferro come fatto in precedenza per avviare la maglia. Fate scivolare il lavoro verso la punta del ferro e inserisci la maglia del ferro sinistro in quello destro. Continua allo stesso modo per tutte le maglie e una volta finite, inverti i ferri e continua.

 

  • rovescio: formate un mezzo anello con il filo nel ferro di destra; infilate la punta del ferro di destra dentro la maglia del ferro di sinistra facendolo passare davanti alla maglia e non di dietro come facevate per il dritto. Chiudete l’anello che avevate creato intorno alla maglia che avete appena inserito dentro il ferro di destra; fate scivolare il lavoro verso la punta del ferro e chiudere il lavoro inserendo la maglia di sinistra nel ferro.

 

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Utilizzando solo il dritto e il rovescio è possibile ottenere i seguenti classici punti maglia che poi vi serviranno anche per creare il cappellino:

  • maglia legaccio : sempre tutto dritto
  • maglia rasata dritta: iniziate con tutte le maglie al rovescio e finito un ferro, fate l’altro al rovescio e cosi via
  • cannolè 1/1 : si esegue andando ad alternare una maglia dritta e una maglia rovescia stando attenti ad alternarli anche quando, finito di lavorare le maglie, invertite i ferri
  • chicco di riso: si alterano sempre le maglie una dritto e una rovescio ma una volta finito il ferro se si è iniziato con il dritto si riprende con quello o vice versa

Di punti maglia ce ne sono di vari tipi e di varie difficoltà, quelli elencati sono i punti base.

 

Buon lavoro!

☞ TONNO E PATATE

Tra i buoni propositi per il 2018 oltre a quello di bere e fare attività finisca ci sarebbe anche quello di buttare giù qualche chilo di troppo. Tutte le mattine quindi da quando è iniziato il nuovo anno esco a camminare per circa 1/1.30h, in più tre volte a settimana mi dedico a degli esercizi mirati per le cosce e i glutei che faccio in camera mia con l’unico ausilio di una bella bottiglia di acqua naturale e un tappetino che comprai tempo fa alla Decathlon. Tuttavia l’esercizio fisico e una buona idratazione non sono sufficienti se non combinata anche con una sana alimentazione. Il concetto di alimentazione sana è sempre stato per me un concetto assai utopico, considerando che per molti anni – per essere più specifici, prima di prendere la pillola – il mio metabolismo correva come una gazzella permettendomi di mangiare tutto ciò che mi piacesse senza badare né a calorie né alla percentuale in proporzione di carboidrati, proteine, fibre, ect…

Nel blog fino a questo momento ho sempre condiviso dolci e biscottini- che non ho nessuna intenzione di smettere di fare, visto che sono il mio anti stress più efficace – ma ora come ora vorrei anche condividere qualche pasto che più si allinea con la mia dieta del momento e con il mio stile di vita che sarà poi in futuro.

La prima ricetta di una lunga serie è quella che ho fatto in questi giorni :

☞ TONNO E PATATE

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Ingredienti:

 

  • patate, 100g
  • tonno al naturale, 2 scatolette grandi 
  • sale q.b
  • olio a di crudo q.b
  • prezzemolo q.b

 

Procedimento:

  • Pelare tante patate quante 100 g ne necessitano e metterle a cuocere in una pentola a pressione con un poco d’acqua; al fischio della pentolaaspettare altri 20 min abbondanti prima di tirarle fuori. Il tempo necessario è pero soggettivo e dipende dal tipo di patata che si è comprato. Una volta lessate le patate, aggiungere il tonno e condite il tutto con la giusta quantità. di sale, olio a di crudo e prezzemolo.

Il piatto è pronto! 

 

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BUON ANNO E BUONA VITA

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Ogni nuovo anno porta sempre con se aspettative e buoni propositi, per questo ho voluto iniziare il nuovo anno condividendo con voi “Buona vita a tutti” di J.K. Rowling. In un discorso tenuto per la cerimonia di laurea di Harvard, la Rowling riassume in maniera delicatamente schietta ed esplicita quello che vorrei anche io augurare a tutti coloro che leggeranno questo post.

Due sono i temi salienti del discorso: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione. Avere il coraggio di rischiare fallendo è importante per misurare noi stessi e migliorarci. La realizzazione dei propri sogni avviene dandosi piccoli obiettivi realizzabili che ci aiutano anche a migliorare la propria autostima. L’autostima non viene intesa solo come orgoglio personale ma come piena conoscenza di se stessi, riconoscendo anche i propri sbagli senza accusare nessun altro se non noi stessi per questi; c’è infatti una data di scadenza oltre la quale non si può più incolpare nessuno per averci spinto nella decisone sbagliata. Da momento in cui si diventa abbastanza grandi per prendere il timone della propria vita, la responsabilità è solo che nostra. Fallimento, dolori o difficoltà possono intercedere la vita di ognuno di noi e nessun genere di talento o intelligenza hanno mai vaccinato dai capricci del fato. È impossibile vivere senza fallire in qualcosa, a meno di vivere cosi prudentemente che tanto sarebbe non vivere affatto, ma è grazie a questo che è possibile valutare con più accuratezza ciò che ognuno di noi considera importante o superfluo. Il fallimento fa chiarezza in noi stessi e ci permette di scoprire lati della nostra personalità che non conoscevamo. Pregi e difetti. Ci permette, infine anche di accettare con umiltà la vita per quello che è. Si sopravvive a tutto questo però conservando in noi stessi quella capacità di immaginarsi ciò che non si palesa ai nostri occhi in maniera oggettivamente fisica. L’immaginazione infatti ci consente di provare empatia per esseri umani con cui non abbiamo mai avuto modo di condividere esperienze, arricchendoci allo stesso tempo di sentimenti. Ciò che conquisteremo interiormente modificherà la realtà esterna sia della nostra vita in ogni ambito che in quella del prossimo.

Impariamo a rischiare, a sognare, a fallire ma soprattutto impariamo ad amare noi stessi e come di riflesso, il prossimo.

Come in un racconto, cosi è la vita: non importa che sia lunga, ma che sia buona. Seneca

LO SPIRITO DEL NATALE

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Tutti noi non facciamo altro che parlare di regali, di cene e pranzi; usciamo dai negozi salutando con un meccanico ” Buon Natale” senza dar peso alle nostre parole come scimmie ammaestrate e corriamo come gazzelle alla ricerca della tovaglia perfetta, la pallina perfetta, il regalo perfetto perché si sa che sotto Natale, tutto deve essere al meglio.  In questi giorni però ho avuto modo di vedere come quella che viene definita la festa per antonomasia delle famiglie e del sentirsi amati, può di fatto farti sentire solo e nostalgico.

Il Natale è qualcosa che nasce da dentro, non un albero ben fatto o il regalo perfetto, il Natale è amare se stessi e farsi un regalo, il Natale è dedicare del tempo o fare un pensiero a qualcuno a cui teniamo non per dovere civico ma per sentimento.

Nessuno di noi dovrebbe sentirsi sopraffare dall’idea del fare l’albero, decorare casa, uscire per fare i regali ect… E nessuno di noi dovrebbe mai sentirsi inadatto nel periodo del Natale solo perché qualcosa nella sua vita è cambiata o sta cambiando, perché ha molto da studiare o da lavorare, è stanco e stressato.

Il punto è che dovremmo smettere di dispendere auguri a destra e a manca e iniziare ad augurare a noi stessi Buon Natale. Fermarsi per un secondo, allontanarci con l’immaginazione delle nostre vite sature di impegni e responsabilità e augurarci con tutto il cuore un Felice Natale.

№ 1  Fare la differenza: per ripartire dopo un brutto periodo, il Natale può esser prezioso. Se ci sentiamo soli, con il giusto punto di vista, potremo accorgerci che per tutto questo tempo abbiamo solo visto storto; spesso infatti è proprio cercando di cambiare prospettiva che si riesce a fare la differenza, il punto è partire da noi stessi senza aspettarsi che una situazione poco gradevole cambi da sola.

№ 2 Dedicarsi agli addobbi; addobbare casa o fare l’albero sembra essere diventato un obbligo o una specie di gara a chi lo fa prima o a chi lo fa più bello. Cerchiamo di creare un’atmosfera accogliente non tanto per estetica ma piuttosto per sentirla davvero; se poi  il decorare non è nelle nostre vene non sforziamoci inutilmente perché sarebbe solo sinonimo di stress inutile. Basta poco per fare la differenza: un piccolo fiocco rosso davanti a casa da poter vedere prima di entrare in casa dopo un’infinita giornata snervante per strapparci un sorriso. Non è necessario che sia appariscente, deve riscaldare il nostro cuore non rendere instagrammabile il portone. Una delle cose mi aiutano tantissimo nel mio caso sono le candele. Adoro le candele e mi piace andare a letto, accendere una candela, filarmi sotto il letto e leggere con il suo lume. È vero, non è appropriato per la nostra vista; è vero, è poco comodo ma mi piace e mi aiuta a rendere la giorno migliore.

№ 3  Ritrovare : con il Natale abbiamo la scusa perfetta per riallacciare vecchi rapporti o coltivare quelli che già si ha; perciò dovremmo imparare a trovare del tempo da togliere alle nostre ” responsabilità” per dedicarlo a quell’amica/o o anche semplicemente una persona cara con cui avete piacere a stare. Proporre però è la chiave di volta, perché non possiamo pretendere che siano gli altri: per fare la differenza, bisogna farla noi. Troviamoci a un Bistrot, in un libreria, a casa di qualcuno per vedere un film tutti insieme… Le tre P potrebbero darvi un’idea: Pigiamo, Pizza e Prosecco!

№ 4 Ritrovarsi: l’inverno è la mia stagione preferita ma stare fuori tutto il giorno rende non solo i nostri nervi vulnerabili ma anche cagionevole la nostra salute. Trovare del tempo per farsi una bella bevanda calda, curarsi con un bagno caldo, prenderci cura della nostra pelle, dei nostri capelli … È Natale, dobbiamo trovare del tempo per farle queste cose. Cerchiamo di rendere più costante la nostra skin routine, di praticare un po’ di meditazione al mattino anche a costo di svegliarsi un po’ prima del solito, di mantenere casa in ordine, di cucinare sano… facciamolo per noi stessi!

Con questo post vorrei anche augurarvi ( e augurarmi !!! ) Buone Feste e Buon Natale con la speranza che ognuno di noi possa avere il nostro piccolo miracolo di Natale anche se sono fermamente convinta che, in realtà, il miracolo sia già dentro di noi.

 

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♂ IDEE REGALO NATALE

Ho sempre pensato che fare un regalo ad un uomo fosse molto più facile ed economico rispetto al fare un regalo ad una donna ma questa mia fausta illusione è andata sempre più a sciamare in questi anni che sto con Alessio. Non sono ancora ben riuscita a capire se sia per Ale, per me o per la categoria in se ma sta di fatto che trovo estrema difficoltà nel fare un regalo ad Alessio. O forse a pensarci in realtà sarebbe molto molto facile se io avessi a disposizione i soldi per regalargli un cavallo 🤦🏼‍♀️

Discostandoci per il momento da Alessio, pensiamo piuttosto a quella categoria di uomini per i quali fare un regalo non sembra risultare il dilemma del secolo; mi riferisco ai nostri fratelli, cugini o padri ma anche fidanzati ( Alessio escluso ovviamente). La mia lista potrà risultare banale ma a me piace rimanere sul classico, per ciò vediamo:

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  1. Felpa O/& Pile : la maggior parte degli uomini che conosco passerebbero la loro vita in pigiama se potessero, per questo credo che una felpa o un pile sarebbe un regalo decisamente gradito. La Patagonia, la marca che in assoluto preferisco, offre dei buoni prodotti che variano dal casual a dei capi un po’ più tecnici. Altro brand può essere la North Face o, in base al vostro budget, potreste fare un giro alla Decathlon e di sicuro non rimarrete delusi.
  2. Calzini : cosa avevamo detto a proposito dei calzini?! che non sono mai abbastanza, esatto! perciò sbizzarritevi !!!
  3. Portafoglio & Porta monete : questo potrebbe essere davvero un bel regalo se fatto nel modo giusto. In primis ce ne sono di svariati brand, tutti molto belli, quindi mi azzardo a scrivere che una marca vale l’altra anche se ovviamente non è cosi; il punto focale quando si fa un regalo del genere è che deve risultare davvero utile quindi sconsiglierei vivamente di comprare un portafoglio a una persona che per esempio tiene ad avere con se le sue monetine o ancora un portafoglio senza scompartimenti per eventuali carte e documenti. Usiamo la testa quando facciamo un regalo!
  4. Profumo : il profumo è sempre una cosa molto delicata e richiede una conoscenza della persona a cui vorreste regalarlo abbastanza approfondita. Il mio consiglio è quello di non sottovalutare la delicatezza che necessita un regalo del genere.
  5. Cappellino : prima o poi ad Ale toccherà un mio cappellino di lana, su questo non ci piove; in ogni caso un cappellino fa sempre piacere l’importante è non scegliere colori assurdi ed importabili e anche se è piuttosto scontato che vige la regola “de gustibus” (vogliate farvi ricordare che il gusto deve accontentare il destinatario e non il mittente). Fra i cappellini abbiamo Adidas , Zara  , Mango , Jack&Jones  e molti altri ancora che potrebbero fare al caso vostro…

♀ IDEE REGALO NATALE

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La ricerca dei regalo perfetto per l’amica, mamma o fidanzata è ancora in corso e con il Black Friday è il caso proprio di guardarsi intorno per cercare di acquistare qualcosa di prezioso.

Tra i possibili regali, i più appetibili e decisamente intramontabili sono:

  1. Crema per le mani : ogni donna desidera delle mani curate e morbide ma spesso nella vita di tutti i giorni con il freddo, le faccende di casa e i lavori fuori è difficile; per questo regalare una buona crema per le mani potrebbe essere un regalo molto gradito. Come ho già ripetuto in un precedente post ( № 1 OUTFIT : STARE COMODI IN CASA ) la mia crema preferita è proprio quella dell’Aësop ma molto buone sono anche quelle che offre la linea Aveeno
  2. Fermaglio per capelli :  tra i tanti motivi per cui una donna si guarda allo specchio, i capelli ricoprono l’80 % e avere un fermaglio per tenerli in ordine quando si studia o si lavora è decisamente la cosa migliore anche per evitare che si sciupino. Un fermaglio però deve appagare, oltre che ovviamente il gusto personale del destinatario, anche l’utilità perciò non regalate la prima moletta carina che vi capita tra le mani ma pensate ai capelli della persona a cui state facendo il regalo: se sono ricci, lisci, crespi, folti o fini e pochi. In base al capello, ci sarà un fermaglio diverso e voi dovete cercare quello che fa al caso vostro.
  3. Candela : specialmente per cui tiene alla sua camera o casa, avere un’accessorio che la impreziosisca e la profumi allo stesso tempo è un regalo delicato e di buon gusto da ricevere. Le candele più belle, a mio avviso, sono le Jo Malone London  , Yankee Candle e Diptyque Paris  ma sono anche molto costose per questo Ikea offre delle alternative valide per tutti i gusti.
  4. Calze & Calzini : la regola è che di calze e calzini non se ne ha mai abbastanza, in più durante le feste le fantasie vanno decisamente oltre l’immaginazione per questo  è decisamente il regalo più simpatico che potreste fare.
  5. Cappellino  : sinceramente è un po’ il mio cavallo di battaglia come regalo, visto che negli anni mi sono perfezionata nel farli di lana ma la moda quest’anno vuole che sia il basco francese a dettare legge per questo se la vostra idea era quella di fare un cappellino, forse sarebbe meglio regalare un basco ma nessuno vi vieta di optare per il classico cappellino natalizio.

✄ DYI DECORAZIONI NATALE

Si dice che chi inizia a decorare casa in anticipo per Natale, sia una persona felice ma a me piace seguire la tradizione e anche se ho le mani che pizzicano dall’impazienza, aspetto l’8 Dicembre. Se anche voi siete come me avete, ancora del tempo per girare e cercare qualche altra decorazione da aggiungere all’albero o in alternativa, farne una proprio con le vostre mani.

Proprio l’altro giorno infatti, mentre stavo studiando, mi sono incantata nella direzione delle coccarde che Alessio ha vinto nelle varie gare e mi si è accesa una lampadina proprio come si vede nei fumetti di topolino. Sono passata ieri in merceria, ho fatto i miei acquisti e poi mi sono cimentata nell’impresa.

Sono stata più che sufficientemente soddisfatta del risultato, tanto che ho deciso di condividere con voi l’esperienza:

Come in una puntata di Art Attack quindi, questo è ciò di cui abbiamo bisogno:

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L’idea è quella di fare delle palline di natale utilizzando come base le pigne e decorarle con dei fiocchi e decorazioni. I fiocchi ovviamente si possono anche già trovar fatti, e di certo ognuno di voi sarà libero di scegliere quel che più le aggrada ma secondo me comprare le cose già fatte per poi semplicemente assemblarle insieme, toglie un po’ il divertimento.

✄ Procedimento:

  1. tagliate due pezzetti del nastro, cercando di fare attenzione a non rovinarlo: uno per fare la base lunga e un’altra per fare il fiocco.
  2. prendete uno dei due pezzetti e provate a piegarlo in due in modo da cercare la giusta dimensione che volete dare al nastro che scivola sotto il fiocco; una volta trovata fissatela e rifinite i bordi piegandoli e incollandoli cosi ché non ci siano fili svolazzanti.
  3. Per fare il fiocco basta il pezzetto di nastro rimasto che avete tagliato precedentemente e chiuderlo, andando cosi a formare un cerchietto per poi infine fissarlo con la colla al centro dandogli la forma del fiocco. IMG_3563
  4. creare un secondo fiocchetto da mettere davanti a quello grande
  5. fissateli l’uno su l’altro
  6. applicate la decorazione natalizia

Il procedimento è davvero molto semplice anche se non facile; ogni step richiede molta precisione e il rischio di incollarsi le mani è piuttosto alto ma la soddisfazione di aver creato qualcosa è decisamente molto appagante. I fiocchi in realtà , una volta creati possono essere applicati un po’ ovunque per creare una spilla a tema da regalare o applicare in un vostro maglione, da applicare come decorazioni ai vostri regali ect.. Le stesse pigne non necessariamente devono essere utilizzate per decorare l’albero ma anche per ornare casa.

Ecco qua le mie due decorazioni

 

Ora è il vostro turno!